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Quale Cammino di Santiago Scegliere? Percorsi, Tempi e la Geografia dell’Anima

Aggiornamento: 3 giorni fa

Questo articolo è la seconda parte del nostro viaggio alla scoperta di Santiago. Se ti sei perso la prima parte dedicata alla storia, alle origini e ai simboli medievali della via, puoi recuperarla qui


Se stai pensando di partire, la prima domanda che ti frullerà in testa sarà: “Sì, ma quale scelgo?”. La verità è che non esiste un solo Cammino. Esiste una rete di sentieri che si snoda per tutta Europa, e ognuno risponde a un bisogno diverso dello spirito.

Spesso mi viene chiesto quale sia il tempo "giusto" da dedicare a questa esperienza. Molti si scoraggiano perché hanno a disposizione solo una o due settimane di ferie e pensano che non valga la pena partire. Rispondere a questa domanda però, è difficile ed è estremamente soggettivo.

Per la mia esperienza, credo che la prima settimana serva principalmente ad abituarsi, sia fisicamente che mentalmente: è solo dopo i primi sette giorni che si riesce a superare quella linea sottile che separa la sofferenza fisica dalle emozioni più profonde. Ma, allo stesso tempo, tutto è relativo. Anche un cammino di soli tre giorni, se vissuto con il giusto carico emotivo e spirituale, è sempre un'ottima idea ed è capace di lasciarti qualcosa dentro.

La verità è che il Cammino puoi iniziarlo letteralmente da dove vuoi, anche al di fuori dei circuiti più comuni o ufficiali. Durante il mio percorso, ad esempio, ho conosciuto una coppia fantastica, padre e figlia: lui, a 74 anni, camminava con un'energia invidiabile ed erano partiti a piedi direttamente dal Belgio. La rete dei sentieri è praticamente ovunque.

Quindi, che tu abbia a disposizione tre giorni, un mese intero o la folle idea di partire da casa tua, quello che conta è iniziare. Scopriamo ora insieme le vie principali per capire quale risuona di più con quello che stai cercando:

  • Il Cammino Francese (Il Classico): È l'autostrada dei pellegrini, il percorso più famoso in assoluto. Il suo "battesimo", però, avviene subito, alla primissima tappa: dovrai infatti attraversare i Pirenei, un inizio intenso che mette immediatamente alla prova corpo e mente. Se hai paura di sentirti solo, questo è il posto perfetto: è incredibilmente sociale, ricco di servizi, rifugi e borghi medievali che sembrano rimasti sospesi nel tempo. Una curiosità? Attraversa la famosissima regione della Rioja, dove alcune fontane lungo la via... distribuiscono vino gratis ai pellegrini di passaggio!

  • Il Cammino Portoghese (Tra Oceano e Natura): Una delle vie in più rapida crescita. Ti porta da Lisbona o Porto fino a Santiago, snodandosi tra ponti romani, accoglienti villaggi portoghesi e immense foreste di eucalipti che profumano l'aria a ogni passo. È perfetto per chi cerca un viaggio rilassante, con pendenze dolci e la possibilità di camminare guardando l'Oceano Atlantico.

  • Il Cammino del Nord (Selvaggio e Solitario): Questo è per chi ama il mare arrabbiato e la solitudine. Corre lungo tutta la costa settentrionale della Spagna, affacciato sul Mar Cantabrico. È splendido ma impegnativo: ci sono continui saliscendi e scogliere a picco sull'acqua. È la scelta ideale se vuoi staccare completamente dal rumore del mondo e goderti il silenzio e la cucina basca e asturiana.

  • Il Cammino Primitivo (L'Antico): Il nome dice già tutto. Parte da Oviedo ed è il tracciato più antico della storia, quello inaugurato dal re Alfonso II nel IX secolo per andare a verificare la scoperta della tomba dell'Apostolo. È un percorso duro, puro, per veri amanti della montagna, fatto di nebbia che sale dalle valli, fango e panorami che ti tolgono il fiato. Questo è stato il mio primissimo Cammino, la scelta che ho fatto per la mia prima esperienza, e vi assicuro che mette alla prova.

Fasciatura al piede per il dolore fisico e la fatica durante le prime tappe del Cammino di Santiago

Il vero viaggio inizia al ritorno

Spesso si fa l'errore di pensare a Santiago de Compostela come al traguardo finale, al punto in cui si scrive la parola "Fine". Ma la verità che scopre chiunque arrivi stanco e commosso davanti a quella cattedrale è un’altra: il vero Cammino inizia proprio quando arrivi a Santiago. O meglio, quando torni a casa.

Il viaggio non è una parentesi isolata dal resto dell'esistenza, ma un amplificatore. Lungo la strada ti accorgi che sei tu, e solo tu, a poter attribuire il significato che desideri alle cose: alla tua fatica, ai tuoi silenzi e alle tue ripartenze. Personalmente, è stata un'espressione pura di quella che amo definire "the art of being" (l'arte di essere): smettere di performare per gli altri, smettere di accumulare oggetti o aspettative, e iniziare semplicemente a esistere. Un passo alla volta, ancorati nel momento presente.

Santiago non è un traguardo. È un inizio.


Nel prossimo articolo scenderemo nel lato pratico del viaggio: vedremo come preparare lo zaino, come scegliere l'attrezzatura giusta e cosa non può assolutamente mancare per non pentirsi alla prima salita.


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