Quale Cammino di Santiago Scegliere? Percorsi, Tempi e la Geografia dell’Anima
- andreaballerino
- 7 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 giorni fa
Questo articolo è la seconda parte del nostro viaggio alla scoperta di Santiago. Se ti sei perso la prima parte dedicata alla storia, alle origini e ai simboli medievali della via, puoi recuperarla qui
Se stai pensando di partire, la prima domanda che ti frullerà in testa sarà: “Sì, ma quale scelgo?”. La verità è che non esiste un solo Cammino. Esiste una rete di sentieri che si snoda per tutta Europa, e ognuno risponde a un bisogno diverso dello spirito.
Spesso mi viene chiesto quale sia il tempo "giusto" da dedicare a questa esperienza. Molti si scoraggiano perché hanno a disposizione solo una o due settimane di ferie e pensano che non valga la pena partire. Rispondere a questa domanda però, è difficile ed è estremamente soggettivo.
Per la mia esperienza, credo che la prima settimana serva principalmente ad abituarsi, sia fisicamente che mentalmente: è solo dopo i primi sette giorni che si riesce a superare quella linea sottile che separa la sofferenza fisica dalle emozioni più profonde. Ma, allo stesso tempo, tutto è relativo. Anche un cammino di soli tre giorni, se vissuto con il giusto carico emotivo e spirituale, è sempre un'ottima idea ed è capace di lasciarti qualcosa dentro.
La verità è che il Cammino puoi iniziarlo letteralmente da dove vuoi, anche al di fuori dei circuiti più comuni o ufficiali. Durante il mio percorso, ad esempio, ho conosciuto una coppia fantastica, padre e figlia: lui, a 74 anni, camminava con un'energia invidiabile ed erano partiti a piedi direttamente dal Belgio. La rete dei sentieri è praticamente ovunque.
Quindi, che tu abbia a disposizione tre giorni, un mese intero o la folle idea di partire da casa tua, quello che conta è iniziare. Scopriamo ora insieme le vie principali per capire quale risuona di più con quello che stai cercando:
Il Cammino Francese (Il Classico): È l'autostrada dei pellegrini, il percorso più famoso in assoluto. Il suo "battesimo", però, avviene subito, alla primissima tappa: dovrai infatti attraversare i Pirenei, un inizio intenso che mette immediatamente alla prova corpo e mente. Se hai paura di sentirti solo, questo è il posto perfetto: è incredibilmente sociale, ricco di servizi, rifugi e borghi medievali che sembrano rimasti sospesi nel tempo. Una curiosità? Attraversa la famosissima regione della Rioja, dove alcune fontane lungo la via... distribuiscono vino gratis ai pellegrini di passaggio!
Il Cammino Portoghese (Tra Oceano e Natura): Una delle vie in più rapida crescita. Ti porta da Lisbona o Porto fino a Santiago, snodandosi tra ponti romani, accoglienti villaggi portoghesi e immense foreste di eucalipti che profumano l'aria a ogni passo. È perfetto per chi cerca un viaggio rilassante, con pendenze dolci e la possibilità di camminare guardando l'Oceano Atlantico.
Il Cammino del Nord (Selvaggio e Solitario): Questo è per chi ama il mare arrabbiato e la solitudine. Corre lungo tutta la costa settentrionale della Spagna, affacciato sul Mar Cantabrico. È splendido ma impegnativo: ci sono continui saliscendi e scogliere a picco sull'acqua. È la scelta ideale se vuoi staccare completamente dal rumore del mondo e goderti il silenzio e la cucina basca e asturiana.
Il Cammino Primitivo (L'Antico): Il nome dice già tutto. Parte da Oviedo ed è il tracciato più antico della storia, quello inaugurato dal re Alfonso II nel IX secolo per andare a verificare la scoperta della tomba dell'Apostolo. È un percorso duro, puro, per veri amanti della montagna, fatto di nebbia che sale dalle valli, fango e panorami che ti tolgono il fiato. Questo è stato il mio primissimo Cammino, la scelta che ho fatto per la mia prima esperienza, e vi assicuro che mette alla prova.

Il vero viaggio inizia al ritorno
Spesso si fa l'errore di pensare a Santiago de Compostela come al traguardo finale, al punto in cui si scrive la parola "Fine". Ma la verità che scopre chiunque arrivi stanco e commosso davanti a quella cattedrale è un’altra: il vero Cammino inizia proprio quando arrivi a Santiago. O meglio, quando torni a casa.
Il viaggio non è una parentesi isolata dal resto dell'esistenza, ma un amplificatore. Lungo la strada ti accorgi che sei tu, e solo tu, a poter attribuire il significato che desideri alle cose: alla tua fatica, ai tuoi silenzi e alle tue ripartenze. Personalmente, è stata un'espressione pura di quella che amo definire "the art of being" (l'arte di essere): smettere di performare per gli altri, smettere di accumulare oggetti o aspettative, e iniziare semplicemente a esistere. Un passo alla volta, ancorati nel momento presente.
Santiago non è un traguardo. È un inizio.
Nel prossimo articolo scenderemo nel lato pratico del viaggio: vedremo come preparare lo zaino, come scegliere l'attrezzatura giusta e cosa non può assolutamente mancare per non pentirsi alla prima salita.

