Guida Pratica al Working Holiday Visa in Australia
- andreaballerino
- 21 ago
- Tempo di lettura: 6 min
Nel mio articolo precedente vi ho raccontato di quanto fosse spaventoso e liberatorio al tempo stesso comprare quel "cazzo di biglietto" da Barcellona, dell'ansia prima della partenza, e di quella sensazione pura di essere vivo che mi travolse non appena misi piede a Perth.
Ma la verità è semplice, una volta che il cuore prende la sua decisione, la mente deve mettersi a fare i conti con la realtà. E in Australia la realtà ha un nome ben preciso: Burocrazia. Snella e funzionante, ma pur sempre burocrazia.
Ho promesso che vi avrei guidato passo dopo passo, ed eccoci qui. Parlare di visti non è romantico come guardare un tramonto sull'Oceano Indiano, ma vi assicuro che capire come muoversi fa la differenza tra un'avventura indimenticabile e un incubo pieno di soldi sprecati.
Oggi parliamo di lui: il Working Holiday Visa (Subclass 417). Cos’è, come fare la domanda da soli, quanto costa davvero e come funzionano i famosi rinnovi.
Cos’è il Working Holiday Visa?
Immaginate un patto di fiducia tra l'Italia e l'Australia per darci la possibilità di esplorare l'altro capo del mondo. Il visto 417 serve a questo: vi permette di vivere oltreoceano per un anno, viaggiare e lavorare per ripagarvi l'avventura.
Ci sono quattro cose fondamentali che dovete stamparvi in testa:
La regola del Timer: Una volta che il visto vi viene approvato, avete 1 anno di tempo per salire su un aereo ed entrare in Australia. Da quel preciso secondo in cui passate i controlli in aeroporto a Sydney, Melbourne o Perth, scatta il conteggio dei 12 mesi di permanenza.
Lavoro e Studio: Potete lavorare a tempo pieno. In linea teorica l'idea iniziale è non stare più di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro per incentivarvi a viaggiare, ma ci sono eccezioni. Potete anche fare corsi di studio brevi (fino a 4 mesi).
Avanti e indietro: Entrate e uscite dal Paese quante volte volete durante i 12 mesi. Volete fare un salto a Bali a metà anno? Potete farlo.
Libera scelta: Se avete tanti soldi e semplicemente volete viaggiare l'Australia per un periodo superiore ai 3 mesi del Visa Turistico potete farlo con il WHV. Viceversa, se viaggiare non è una vostra prioprità, potete usare il visa solo e soltato per lavorare e mettere soldi (tanti) da parte.

Requisiti, Costi e Richiesta Fai-da-te
Per noi italiani richiedere il primo visto è sorprendentemente lineare.
Età: Dovete avere tra i 18 e i 35 anni (potete fare domanda fino al giorno prima di compiere 36 anni).
Passaporto: Ovviamente italiano e in corso di validità.
Niente figli al seguito: Il visto è solo per voi.
Fondi: Il governo chiede di dimostrare di avere circa 5.000 AUD (circa 3.000€) sul conto per le spese iniziali più i soldi per un biglietto di ritorno.
Dove si fa la richiesta e quanto costa?
Si fa solo ed esclusivamente online. Niente ambasciate, niente carte stampate.
L'unico posto sicuro al mondo in cui richiedere il visto è il portale ufficiale del governo australiano: ImmiAccount - Department of Home Affairs!
L'approvazione spessissimo arriva in poco tempo: da pochi minuti fino a qualche giorno (Il documento che riceverente avrà la dicitura "Granted").
Una parentesi d'obbligo: Diffidate da chi vi spenna
Voglio essere chiarissimo su questo punto. Se la vostra situazione è pulita (non avete precedenti penali gravi né problemi di salute complessi), questo visto potete farvelo da soli a occhi chiusi. Il modulo richiede mezz'ora, è in inglese ma è guidato in maniera molto chiara.
Credo moltissimo nel valore dei veri consulenti e degli agenti d'immigrazione registrati (MARA Agents); quando ci sono situazioni complesse o si cercano residenze permanenti, il loro aiuto vale oro.
Ma diffidate da agenzie improvvisate o finti "tutor" che vi chiedono centinaia di euro semplicemente per compilare i vostri dati personali sul sito ufficiale al posto vostro. Sono soldi buttati. Risparmiate quei 300 o 500 euro extra per pagarvi i primi giorni in ostello o per farvi una birra di benvenuto appena arrivati.
Il Rinnovo: Secondo e Terzo Anno
Se dopo i primi mesi vi rendete conto che l'Australia vi ha rapito l'anima e non volete più tornare a casa, c'è una via di fuga: potete richiedere un Secondo (2nd) e persino un Terzo (3rd) WHV.
Per ottenerli, però, l'Australia vi chiede di "sudare" il rinnovo contribuendo all'economia locale nelle zone remote o regionali.
Per il 2° anno: Dovete completare 88 giorni di lavoro specificato durante il primo anno.
Per il 3° anno: Dovete completare 179 giorni di lavoro specificato durante il secondo anno.
Nota sul costo dei rinnovi: Ricordatevi che mentre il primo anno costa 840 AUD, richiedere l'estensione per il 2° e 3° anno costa 1.000 AUD a visto.
Che lavori contano per il rinnovo?
Il famoso Specified Work. I settori tradizionali includono:
Agricoltura e Allevamento: Raccolta frutta (fruit picking), lavoro nelle farm, stalle, cura delle vigne.
Edilizia e Costruzioni: Cantieri, pittura, lavori stradali.
Miniere: qui voglio dedicare due righe perchè so che girano tanti video online e sopratutto false promesse. Se è vero che in media lavorando in miniera come Housekeeper non c'è bisogno di nessun abilità specifica e si guadagna 2000/2500USD a settimana, ed ogni 2 settiamane di lavoro ne avete una off (pagata interamente), è anche vero che si vive praticamente nel mezzo del nulla Australiano e si lavora 10/12 ore al giorno. Per cui, a voi le valutazioni.
Silvicoltura e Pesca: Raccolta legname, lavoro sulle barche da pesca o per le perle.
Ospitalità e Turismo: Ma attenzione! Il lavoro nei bar, hotel e ristoranti vale ai fini del rinnovo solo ed esclusivamente se fatto nelle zone molto remote o nel Northern Territory.
Come scoprire le zone "Remote" e i CAP validi?
Non basta andare "fuori città". Per far sì che un lavoro sia valido per gli 88 giorni, la struttura in cui lavorate deve trovarsi in un POSTCODE approvato.
Prima di accettare qualsiasi offerta di lavoro per le farm, verificate il CAP del luogo di lavoro sul sito ufficiale: Lista Ufficiale Postcodes e Specified Work - Home Affairs. In poche parole, nei CAP considerati remoti, quasi tutti i lavori vanno bene per il rinnovo.

Come si contano davvero gli 88 giorni?
Qui cascano in tantissimi, fate molta attenzione:
Serve la tracciabilità: Niente lavoro Cash Hands. Dovete conservare ogni singola busta paga (payslip). Quando chiederete il rinnovo dovete dimostrare che ogni ora è stata pagata secondo la legge australiana e legata al vostro Tax File Number (TFN) o ABN.
Tempo pieno vs Giorni singoli: Se lavorate a tempo pieno (5 giorni a settimana con le ore standard del settore), potete conteggiare anche i 2 giorni del weekend. Quindi 1 settimana di full-time equivale a 7 giorni nel totale degli 88. Se lavorate part-time, ad ore sparse o a chiamata, contano solo ed esclusivamente i giorni singoli in cui avete effettivamente lavorato. Per cui, se avete lavorato 35 ore (o più) in una settimana, quella vi conterà come 7 giorni. Se invece avete lavorato meno di 35 ore, allora li dovrete dividere per 7 le ore lavorate (ad esempio se avete lavorato 30 ore in una settimana, il conteggio da scalare agli 88 giorni sarà di 4,28); tenete in considerazione tutti i decimali.
Cos'è il "Bridging Visa"? (Niente panico eventuale da scadenza)
Magari il vostro primo visto sta per scadere tra 3 giorni, avete già finito gli 88 giorni di farm e inviato la richiesta per il secondo visto, ma l'immigrazione non vi ha ancora risposto. Che succede? Dovete scappare dall'Australia?
Assolutamente no. Entra in gioco il Bridging Visa (solitamente BVA - Bridging Visa A).
È un "visto ponte" del tutto automatico. Scatta nel momento esatto in cui scade il visto precedente se siete fisicamente in Australia e avete una domanda d'estensione pendente. Vi permette di rimanere legalmente nel Paese e di continuare a lavorare con gli stessi diritti fino a quando l'immigrazione non decide sul vostro nuovo visto.
Anche in questo caso: se non avete situazioni irregolari, scatta da solo senza dover pagare nessuno per attivarlo.
Il mio consiglio da chi c'è passato
La burocrazia australiana può sembrare un labirinto di moduli, definizioni e termini tecnici, ma la verità è che funziona come un orologio svizzero: se segui le regole, non avrai mai problemi.
Non lasciatevi sopraffare dai dettagli. Preparate i documenti e fate un passo alla volta.
L'Australia è lì ad aspettarvi. E vi assicuro che la prima volta che vedrete un tramonto nel bush o un canguro che vi salta davanti dopo una giornata di lavoro, tutti i calcoli sugli 88 giorni e i moduli online si trasformeranno nel miglior investimento della vostra vita.
Nei prossimi articolo entreremo nell'esperienza viva: gli ostelli, il primo impatto a Perth, le prime cose burocratiche da fare, costo della vita e la mia esperienza in Western Australia.


